ARCHIVIO

L’Archivio Mario Schifano è nato nel 2003 per volontà della vedova dell’Artista Monica De Bei Schifano e del loro figlio Marco Giuseppe Schifano, unici eredi e titolari esclusivi di tutti i diritti di autore spettanti al Maestro.

Mario Schifano venne a mancare improvvisamente nel gennaio 1998.
La Signora Schifano, nell’intento di tutelare l’intera opera e l’immagine artistica del compianto congiunto e al fine di proteggere il figlio Marco, allora appena dodicenne, ritenne di creare il marzo successivo la Fondazione Mario Schifano.
A tal fine confidò nella partecipazione organizzativa della Monte Titano Arte s.r.l. a cui il Maestro - negli ultimi due anni della sua vita - aveva affidato in esclusiva la commercializzazione della Sua produzione pittorica.
Così, con la precipua finalità della tutela e della valorizzazione di opere originali dell’Autore, a fronte di una vasta produzione e circolazione di falsi, l’ente in attesa del riconoscimento governativo, mediante il Comitato Tecnico, iniziava la sua attività di esame ed archiviazione delle opere del Maestro, a ciò autorizzato e legittimato esclusivamente dalla presenza al suo interno dell’erede dell’Artista, la quale, a quel tempo, era l’unica titolare dei diritti morali spettanti all’Artista, tra cui il potere di rivendicare e/o disconoscere la paternità delle opere dell’Autore.
Come è poi noto, sorsero, in seno alla fondazione medesima, gravi ed insanabili contrasti concernenti l’origine e la valenza di un apprezzabile quantitativo di opere del Maestro. Per l’evidente importanza della questione e poiché all’ente era stato negato dalla Prefettura di Roma il riconoscimento giuridico, la Signora Monica Schifano nel maggio 2003 si dimise dalla ideata istituzione e fu costretta ad agire giudizialmente, insieme al figlio Marco, contro la Fondazione stessa.
Dal 2003, quindi, gli Eredi del Pittore, nel pieno titolo delle facoltà di rivendicazione di paternità delle opere del congiunto, spettanti esclusivamente a loro, hanno istituito l’Archivio Mario Schifano - quale associazione che non persegue fini di lucro - con lo scopo primario di una serena ed obiettiva salvaguardia della memoria artistica di Mario Schifano nella sua molteplicità creativa, da realizzarsi attraverso l’attuazione del progetto di archiviazione delle opere del Maestro e di archiviazione fotografica relativa alla sua vita e alle stesse sue opere, e attraverso la futura pubblicazione del catalogo ragionato e generale delle opere dell’Artista.
Fin dalla sua costituzione, sono stati chiamati a collaborare con l’Archivio autorevoli e noti studiosi, scelti per la profonda conoscenza dell’opera di Mario Schifano e legati in vita all’Artista da un rapporto di stima, lavoro ed amicizia.
Attraverso l’Archivio Mario Schifano, dunque, gli Eredi si avvalgono del loro esclusivo potere di attribuzione e/o di diniego della paternità di opere all’artista, per il precipuo fine di cura, protezione e promozione della complessa e complessiva immagine intellettuale artistica e sociale dell’Autore, opponendosi, peraltro, a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione e ad ogni atto a danno delle opere stesse, che possano essere di pregiudizio all’onore o alla reputazione del loro congiunto (artt. 20 e 23, L. 22 aprile 1941, n. 633).

Le decisioni giudiziali

Il Tribunale di Roma nel 2006 con la Sentenza n. 11051 e la Corte d’Appello di Roma nel 2010 con la Sentenza n. 3657 hanno vietato alla Fondazione l’utilizzo del nome di Mario Schifano nella propria denominazione, statuendo che “è comunque certo che l’uso da parte della Fondazione proprio nella denominazione sociale del nome di Mario Schifano crea in concreto una grave confusione in ordine all’identificazione del soggetto che di volta in volta svolge le predette attività. In particolare è ben possibile che chi viene in contatto con la Fondazione Mario Schifano (ora Fondazione M.S.Multistudio) creda di essere entrato in rapporto con gli eredi dell’artista e quindi con i soggetti ai quali la legge (artt. 20 e 23 L. A.) affida la tutela di tutti gli aspetti del diritto morale d’autore, ivi compreso il diritto di rivendicare la paternità delle opere”.
Ovviamente, prosegue la Sentenza d’Appello, data “la notorietà ed il valore dell’artista” è consentito a chiunque “lo svolgimento di serie attività di studio e divulgazione delle opere delle quali è legalmente attribuita la paternità a Mario Schifano”.
Il Tribunale di Milano con ordinanza del 1 aprile 2009, nella questione sorta in ordine alla pubblicazione dello “Studio metodologico riguardante la catalogazione informatica dei dati relativi alle opere di Mario Schifano presenti presso la Fondazione M.S. Multistudio”, pubblicazione non autorizzata dagli Eredi, ha affermato che la Fondazione ha proseguito attività di “ ‘autenticazione’, nonché di catalogazione delle opere di Schifano, con evidenti aspirazioni di generalità, che risultano ormai sfornite di qualsiasi titolo atto a giustificarle”. E che, di conseguenza, il comunicato apparso sul Il Sole 24 ore del 25 gennaio 2009, a cura e spese degli Eredi e dell’Archivio Mario Schifano, potrebbe essere riguardato “come forma di legittima reazione ad abusive condotte della controparte”.
Infine, la Prefettura di Roma, Ufficio Territoriale del Governo, debitamente interpellata dalla vedova di Schifano, il 4 giugno 2010 ha ufficialmente dichiarato che “la Fondazione Mario Schifano, che pur ha richiesto il riconoscimento giuridico in data 21 aprile 1998, non è stata iscritta nel Registro delle persone giuridiche e non gode, pertanto, della personalità giuridica”.

Precedenti archiviazioni sull’opera di Mario Schifano

Archivio predisposto dalla soc. Monte Titano per conto di Mario Schifano 1995 - gennaio 1998
Prosecuzione realizzata dalla Fondazione Mario Schifano marzo 1998 - marzo 2003
Si deve espressamente avvertire chiunque ne abbia interesse che l’Archivio Mario Schifano non ha a propria disposizione alcuna precedente certificazione e/o documentazione inerente i periodi suindicati.
L’eventuale esame delle opere munite di pregresse certificazioni potrà essere richiesto seguendo le modalità indicate nel “regolamento”, con l’invio di copia dell’intera documentazione.

Catalogo ragionato e generale

L’Archivio Mario Schifano ha come scopo l’obiettiva salvaguardia della memoria artistica di Mario Schifano nella sua molteplicità creativa, da realizzarsi mediante l’attuazione del progetto di archiviazione delle opere del Maestro e di archiviazione fotografica relativa alla sua vita e alle stesse sue opere, e con la futura pubblicazione del catalogo ragionato e generale delle opere dell’Artista.
Con riferimento alla riproduzione pubblicazione e diffusione non autorizzata di sei volumi dal titolo “Studio metodologico riguardante la catalogazione informatica dei dati relativi alle opere di Mario Schifano presenti presso la Fondazione M.S. Multistudio”, contenenti la riproduzione di opere attribuite a Mario Schifano, gli Eredi, quali titolari esclusivi di tutti i diritti d’autore spettanti al Maestro, e l’Archivio Mario Schifano, quale ente deputato alla tutela della produzione intellettuale dell’Artista, declinano ogni e qualsiasi responsabilità in ordine a quanto detto, illustrato e contenuto all’interno della raccolta in oggetto, non rappresentando essa in alcun modo l’immagine artistica di Mario Schifano.


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PRESIDENTE

Monica De Bei Schifano

DIRETTORE

Marco Giuseppe Schifano

COMITATO DEI GARANTI

Achille Bonito Oliva
Enrico Ghezzi
Ettore Rosboch

COMITATO DEI TECNICI

Laura Cherubini
Marco Meneguzzo
Rinaldo Rossi

COMITATO DEI CONSULENTI

Fulvio Abbate
Massimo D’Alessandro
Memmo Mancini
Gianni Michelagnoli
Luca Ronchi